The Secret Society

 

Joey Tempest

voce

John Leven

basso

Mic Michaeli

tastiere

Ian Haugland

batteria

John Norum

chitarra

 

The Secret Society è una storia a puntate ambientata nel 1998 che ha per protagonisti i 5 componenti della leggendaria band degli Europe. A sei anni dallo scioglimento della band, ritroviamo i cinque ragazzi in lotta contro un’organizzazione segreta che mira a impossessarsi con mezzi illeciti dei diritti delle canzoni più famose del mondo, tra le quali c’è anche la loro celeberrima The Final Countdown.

Tra buonumore, azione, equivoci e colpi di scena, diamo il via a questa simpatica storia che nasce per intrattenere e far rimanere col fiato sospeso tutti i fans della band e tutti gli appassionati di musica e di avventure.

Tutti gli eventi narrati sono frutto di pura fantasia; tutti i nomi e i personaggi della storia sono inventati.

Gli unici nomi reali sono quelli dei cinque componenti della band e dei loro album.

Ringrazio Annah e Laura Costa dell’ESC, il management e gli stessi Europe per il consenso a utilizzare i loro nomi.

 

di Sonia Roccazzella - http://www.europeinitaly.com - rocsonia@europeinitaly.com

 

7a Puntata - on line dal 21/11/2008 - 

pagina 1

 

Sono appena passate le 07:30 quando Norum, con l’inseparabile chitarra sottobraccio, si appresta a raggiungere l’ampia terrazza del secondo piano che si affaccia direttamente sull’oceano.

Il cielo è nuvoloso e le foglie delle piante che fanno da cornice al parapetto sono mosse da forti raffiche di vento. Nonostante sia da poco entrata la seconda metà di ottobre, sembra di essere già in pieno inverno.

Il ragazzo, incappucciato in un morbido giubbotto nero, si dirige spedito verso una delle panchine più vicine al parapetto, deciso a dare libero sfogo all’irrefrenabile voglia di fare scorrere le dita sulle corde della sua chitarra.

Si ferma stupito, però, appena si accorge di non essere solo. Sulla panchina che aveva puntato, infatti, trova seduto il suo amico Joey.

I capelli lisci e lunghi sul collo sono mossi dal vento, mentre i bellissimi occhi azzurro/ghiaccio sembrano voler guardare oltre la linea che separa il mare dal cielo. Sembra immerso in un altro mondo, completamente indifferente al rumore delle onde che si infrangono violentemente sugli scogli e agli schizzi d’acqua che, di tanto in tanto, gli arrivano addosso.

E tu che ci fai qui? – esordisce John – Credevo che non riuscissi ad alzarti dal letto prima delle dieci!

– Sono uno stronzo! – risponde il famoso cantante in tono quasi apatico, senza spostare lo sguardo dall’immensa distesa di mare che si trova davanti.

John gli siede accanto. Sistema la chitarra al collo e comincia a far partire qualche nota.

– Questa non è una novità! – scherza con un sorriso il nuovo arrivato, tanto da catturare l’attenzione di Joey che si decide finalmente a guardarlo in faccia.

– Oltre che a insultare me, si può sapere che sei venuto a fare qui, a quest’ora del mattino?

– Ho solo voglia di suonare un po’! Tu, invece? Oltre che per insultarti e per farti insultare, perché sei qui a quest’ora?

– Ho solo bisogno di riflettere un po’!

John lascia che le dita scorrano sulla chitarra per produrre qualche altra nota, prima di azzardare:

– Sul perché sei uno stronzo? Se vuoi vado a chiamare anche tutti gli altri, così avrai ben quattro persone con cui confrontare le tue riflessioni! Anzi cinque... dimenticavo che di là c’è pure Luna che sarebbe felice di dare il suo contributo!!!

Così dicendo il simpatico John scoppia a ridere.

Di contro Joey fa una smorfia, mentre riporta lo sguardo verso l’oceano.

Il pesante silenzio che scende tra i due è rotto solo dalle note della chitarra di Norum.

Vediamo, fammi indovinare! – esclama all’improvviso il ragazzo smettendo di suonare e togliendosi la chitarra dal collo – Il problema è proprio Luna, vero? Sei pentito per quello che le hai confessato ieri sera, vero?

– No! Sono pentito per quello che abbiamo fatto stanotte! Dopo che tu mi hai portato tutte quelle merendine in camera, è entrata lei, e...

– ... e ti ha sedotto e tu, il mitico Joey Tempest, il famoso rubacuori con quell’aria irresistibile da sciupafemmine, non ti sei voluto tirare indietro, vero?

Joey si lascia scappare un risolino.

Ma no! Lei era venuta solo per portarmi il digestivo di Ian... sono stato io, dopo, ad andare da lei, e...

E perché sei pentito, adesso? L’hai voluto tu, in fondo!!!

– Forse perché Mic ha ragione... forse è vero che mi sento in colpa per quello che è successo a Brando e sto cercando di starle vicino in tutti i modi per darle in parte quello che lei vuole da me.

– A me, invece, pare che a te Luna sia sempre piaciuta, e molto! – constata John – Non metti in conto questa possibilità?

Joey fa una breve pausa prima di sbottare:

Ma che ne sai, tu? Neanche c’eri, sei anni fa. Come fa a piacermi sul serio una di cui non mi fido? Una che, senza tanti complimenti, ha fregato in un colpo solo sia me sia l’altro John?

– È vero, non c’ero sei anni fa a guardare la situazione coi miei occhi. C’ero, però, un mese fa, quando in quel bunker mi hai raccontato tutta quella storia. Dovevi vederti: eri così coinvolto mentre parlavi! Tant’è che a un certo punto m’è venuto spontaneo domandare a Ian se ti fossi innamorato di Luna anche tu!

Joey cade dalle nuvole.

– Eh? Io innamorato di Luna? Ma come ti viene in mente una sciocchezza simile?

– M’è rimasta impressa una frase che hai detto: “Fu un bacio tenerissimo, casto, fraterno. Ma ricordo che mi diede i brividi!”

E che c’è di strano in questa frase?

– Pensaci un attimo: quante volte ti sarà capitato di sfiorare le labbra di una ragazza per un bacio superficiale? Mille volte, scommetto. E quante di loro ti hanno dato i brividi? Nessuna, suppongo. Le conclusioni mi sembrano scontate!

Joey sbuffa rumorosamente, alzandosi dalla panchina. Si avvicina al parapetto, per guardare un’onda altissima infrangersi su uno scoglio.

– Sono tutte storie! – esclama beffardo, proteggendosi con la mano il viso dagli spruzzi d’acqua che gli arrivano addosso – Da quando in qua un famoso chitarrista di musica rock se ne esce con questi ragionamenti da soap opera? Smettiamola con questa farsa e diciamo le cose come stanno: la verità è che mi sento in colpa per quello che è successo a Brando! Se non fosse stato per la mia superficialità, Brando sarebbe ancora vivo e noi non saremmo prigionieri in questa villa!

Nel voltarsi per lanciare a John uno sguardo di sfida, Joey spalanca occhi e bocca per lo stupore di trovarsi davanti a due occhi inorriditi e disorientati che lo stanno fissando.

 

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Secret Society

Europe (2006)

 

 

1. Secret society

2. Always the pretenders

3. The getaway plan

4. Wish I could believe

5. Let the children play

6. Human after all

7. Love is not the enemy

8. A mother’s son

9. Forever travelling

10. Brave and beautiful soul

11. Devil sings the blues

 

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Out Of This World

Europe (1988)

 

 

1. Superstitious

2. Let the good times rock

3. Open your heart

4. More than meets the eye

5. Coast to coast

6. Ready or not

7. Sign of the times

8. Just the beginning

9. Never say die

10. Lights and shadows

11. Tower’s callin

12. Tomorrow

 

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È il quarto album degli Europe, quello che probabilmente è caratterizzato da melodie più soft rispetto a tutti gli altri album della loro carriera. A pezzi forti ed energici, tuttora acclamatissimi durante i loro live, come “Ready or not” e “Let the good times rock” si accompagnano pezzi rock con sfumature soft come le sempreverdiSuperstitious” e “Sign of the times” e pezzi soft come le amatissime “Open your heart”, “Coast to coast” e la splendida “Tomorrow”. Questo album vede l’ingresso del grande Kee Marcello alla chitarra. Un pezzo unico nella storia della musica, nel cuore di tutti i fans storici della band.

 

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Quando il cuore dice no

Il primo romanzo di Sonia Roccazzella

http://www.quandoilcuorediceno.com