The Secret Society

 

Joey Tempest

voce

John Leven

basso

Mic Michaeli

tastiere

Ian Haugland

batteria

John Norum

chitarra

 

The Secret Society è una storia a puntate ambientata nel 1998 che ha per protagonisti i 5 componenti della leggendaria band degli Europe. A sei anni dallo scioglimento della band, ritroviamo i cinque ragazzi in lotta contro un’organizzazione segreta che mira a impossessarsi con mezzi illeciti dei diritti delle canzoni più famose del mondo, tra le quali c’è anche la loro celeberrima The Final Countdown.

Tra buonumore, azione, equivoci e colpi di scena, diamo il via a questa simpatica storia che nasce per intrattenere e far rimanere col fiato sospeso tutti i fans della band e tutti gli appassionati di musica e di avventure.

Tutti gli eventi narrati sono frutto di pura fantasia; tutti i nomi e i personaggi della storia sono inventati.

Gli unici nomi reali sono quelli dei cinque componenti della band e dei loro album.

Ringrazio Annah e Laura Costa dell’ESC, il management e gli stessi Europe per il consenso a utilizzare i loro nomi.

 

di Sonia Roccazzella - http://www.europeinitaly.com - rocsonia@europeinitaly.com

5a Puntata - on line dal 21/07/2008 - 

pagina 1

 

Con la firma posta sul contratto della Bentham’s record, comincia una nuova vita per i cinque componenti degli Europe e per la loro amica Luna.

Il 15 ottobre i ragazzi vengono finalmente liberati dal bunker ricavato nei sotterranei di un castello inglese e trasferiti in una grande villa in una località a sud della Scozia, che si affaccia sull’Oceano Atlantico.

La zona è tranquilla: intere distese di prati verdi separano la villa dall’unica strada asfaltata presente in zona, attraverso la quale è difficile vedere passare qualche automobile in questo periodo non particolarmente interessante per i turisti. Poco distante si erge un bellissimo castello di fine ‘700, delimitato da una fitta schiera di alberi da un lato e da un’ampia area verde dall’altro, dove il paesaggio diventa incredibilmente ma piacevolmente monotono.

Il mare che sbatte sulle coste è particolarmente silenzioso e tranquillo in questo periodo dell’anno.

– Siamo passati da una prigione all’altra! – si lamenta Leven, raggiungendo gli amici nel grande salone messo a loro disposizione al secondo piano della bella villa – Dove sta la genialità nell’aver firmato il contratto? Credevo di tornare libero!

Luna sbuffa, voltando le spalle al famoso bassista, ferma nella sua decisione di non rivolgergli la parola.

– Qualcuno spieghi al tizio che ha appena aperto bocca che abbiamo comunque fatto un passo avanti: siamo tornati in superficie a respirare aria vera; abbiamo ripreso un contatto con gli orologi e possiamo muoverci liberamente in questa grande casa.

– Liberamente? – si scalda John andando incontro alla ragazza e parandosi di fronte a lei per indurla a guardarlo dritto in faccia – Ma se abbiamo sei persone che ci controllano a vista! Per non parlare dello stesso Bentham che vive al primo piano e che ha messo sotto controllo tutti i telefoni! Qual è il concetto di libertà, secondo te?

Luna si limita a guardarlo con due occhi di fuoco, senza rispondere.

Norum punta il telecomando verso il televisore che stava guardando, per spegnerlo. Si lascia andare a un sospiro esasperato prima di alzarsi dalla poltrona e raggiungere l’altro John.

– Uno dei concetti di libertà è poterci dedicare a quello che ci piace! Nel seminterrato è stata preparata una sala prove per consentirci di riprendere confidenza con i nostri strumenti... e dopo tanto tempo che non suono, questa è per me una grande conquista!

Leven guarda il suo amico a bocca aperta.

– Stai scherzando, vero? Non siamo liberi neppure di fare una telefonata alle nostre famiglie per avvisarle di quello che ci sta succedendo... hai sentito, prima, cosa hanno detto di noi in televisione? L’hai sentito o ti va di sentire solo quello che ti fa comodo sentire?

– Io scendo giù a suonare un po’! – esclama Norum voltando le spalle al suo amico, senza nemmeno prestare attenzione a quello che dice – Quando decidi di finirla con le lamentele, vieni anche tu... vediamo cosa riusciamo a fare insieme dopo tanti anni!

– Ma come riesce a mantenersi calmo in un momento come questo? – riprende John avvicinandosi a Joey e a Mic seduti sul divano, intenti a osservare il loro amico uscire dalla porta – Al telegiornale, poco fa, è stata data la notizia del nostro reunion. Avete sentito cosa hanno detto? Che abbiamo avuto il coraggio di inscenare una commedia di pessimo gusto, col finto rapimento di Joey nel bel mezzo di un concerto, solo per richiamare l’attenzione delle folle e dei mass media per il nostro progetto di ritornare a essere una band... noi! Noi che siamo stati effettivamente rapiti e siamo tuttora sequestrati qua dentro!

– Altro che gran successo per la Bentham’s e ritorno degli Europe col botto! – interviene Joey rassegnato, bevendo un lungo sorso dalla bottiglia di birra che tiene in mano – Qui rischiamo di fare affondare quella povera casa discografica che sta investendo migliaia di sterline per noi! Ma soprattutto rischiamo di affondare noi prima ancora di poter rimettere piede sopra a un palco!

– Quella “povera” casa discografica deve affondare!!! – controbatte Leven con evidente rabbia – Ma io no! Voglio che il mio nome e quello dei miei amici Europe restino puliti! Cosa dobbiamo fare? Possibile che non ci venga niente in mente?

Così dicendo punta inevitabilmente lo sguardo su Luna, ferma davanti all’ampia vetrata che si affaccia direttamente sul mare, con gli occhi fissi sui meravigliosi colori che il tramonto del sole sta disegnando.

Sospira profondamente prima di riuscire a dire: – Propongo una tregua, Luna, e te lo chiedo con la massima serenità... perché ci hai fatto firmare quel contratto?

– Era l’unico sistema per uscire vivi da quel bunker! E poi immaginavo che ci avrebbero portati qui!

Questa rivelazione cattura l’attenzione di Mic e Joey che si voltano per guardare la loro amica con un’evidente espressione di stupore dipinta in viso. Persino il pigro Ian, steso su un’amaca nell’ampia terrazza che altro non è che un prosieguo esterno del salone, apre gli occhi improvvisamente per puntarli verso la ragazza.

– E tu come facevi a sapere di questa villa? – domanda incuriosito il famoso batterista.

– Due anni fa, quando fu chiesto a mio fratello di indagare sulla morte del papà di Bentham, fummo ospiti di Arthur proprio in questa villa per più di un mese. Questo è il suo quartier generale: noterete anche voi, nei prossimi giorni, il gran via vai di gente che ci sarà... avremo sicuramente modo di vedere agenti discografici, musicisti, collaboratori provenienti da qualsiasi parte del mondo. Io e Brando eravamo piuttosto confusi dal gran caos che ogni giorno si generava qui, considerato che la zona è piuttosto deserta e considerato che la Bentham’s non è che goda di tutta questa fama e popolarità a livello mondiale!

– Bel detective, tuo fratello! – si lascia scappare John, sdraiandosi sul divano con aria stanca – Nota tutte queste cose sospette e non viene a capo di niente?

– Cretino che sei! – ribatte pronta la ragazza voltandosi per rivolgergli un’occhiata assassina – Non era per questo che Brando veniva pagato... lui doveva indagare sulla morte di Bentham padre, non sulle compagnie che frequentava Bentham figlio.

– Se non ho capito male, quindi, il tuo scopo era proprio quello di tornare qui! – realizza Mic.

– Esatto. Se è vero che i maggiori affari di Arthur Bentham ruotano intorno a questa casa, rimanendo qui avremo modo di fare accurate ricerche e di incastrarlo prima che voi siate costretti a salire su un palco e a uscire con un disco prodotto da quel criminale.

 

* * *

 

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Secret Society

Europe (2006)

 

 

1. Secret society

2. Always the pretenders

3. The getaway plan

4. Wish I could believe

5. Let the children play

6. Human after all

7. Love is not the enemy

8. A mother’s son

9. Forever travelling

10. Brave and beautiful soul

11. Devil sings the blues

 

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Lasciati contagiare dalla forza degli Europe dal vivo. Vieni a vederli nei due concerti live che la band terrà in Italia a luglio 2008

 

23 luglio a Piazzola sul Brenta (PD) con i Whitesnake >>

 

26 luglio ad Ascoli Piceno >>

The Final Countdown

Europe (1986)

 

 

1. The Final Countdown

2. Rock The Night

3. Carrie

4. Danger On The Track

5. Ninja

6. Cherokee

7. Time Has Come

8. Heart Of Stone

9. On The Loose

10. Love Chaser

 

Ascolta le anteprime dei pezzi e acquista l’album on line >>

 

Ecco l’abum che decreta il boom mondiale degli Europe: The Final countdown”, oltre dieci milioni di dischi venduti per un successo planetario. 10 splendide canzoni che uniscono alla loro natura rock una melodia che contraddistingue questa “nuova” rockband da tutte le altre già esistenti. Per la prima volta un gruppo rock è supportato dall’immagine dei cinque componenti: facce pulite, belle, da bravi ragazzi. Per la prima volta sembra che il rock non è trasgressione, ma una forma di unione tra tutti coloro che amano la musica. Tante rappresentanti del gentil sesso cominciano ad appassionarsi a questo genere musicale, fino ad allora riservato prevalentemente ai ragazzi. Con le tastiere protagoniste insieme alla splendida voce di Tempest e ai meravigliosi assoli di chitarra del grande Norum, The Final Countdown rappresenta sicuramente un pezzo di storia della musica mondiale.

 

 

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Quando il cuore dice no

Il primo romanzo di Sonia Roccazzella

http://www.quandoilcuorediceno.com