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The
Secret Society |
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Joey Tempest voce |
John Leven basso |
Mic Michaeli tastiere |
Ian Haugland batteria |
John Norum chitarra |
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The Secret Society è una storia a puntate ambientata nel 1998
che ha per protagonisti i 5 componenti della
leggendaria band degli Europe. A sei anni dallo
scioglimento della band, ritroviamo i cinque ragazzi in lotta contro
un’organizzazione segreta che mira a impossessarsi
con mezzi illeciti dei diritti delle canzoni più famose del mondo, tra le
quali c’è anche la loro celeberrima The Final Countdown. Tra buonumore, azione, equivoci e colpi di scena, diamo il via
a questa simpatica storia che nasce per intrattenere e far rimanere col fiato
sospeso tutti i fans della band e tutti gli
appassionati di musica e di avventure. Tutti gli eventi narrati sono frutto
di pura fantasia; tutti i nomi e i personaggi della storia sono inventati. Gli unici nomi reali sono quelli dei cinque componenti
della band e dei loro album. Ringrazio Annah e Laura Costa dell’ESC, il management e gli
stessi Europe
per il consenso a utilizzare i loro nomi. |
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di Sonia Roccazzella - http://www.europeinitaly.com - rocsonia@europeinitaly.com |
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4a Puntata - on line
dal 15/06/2008 - pagina 1 Leven e Mic vengono
trascinati fino al divano. Alzano gli occhi solo per un istante, giusto il
tempo di rivolgere a Joey, Ian
e Norum uno sguardo rassegnato. Vengono liberati dalle manette e invitati a sedersi accanto ai
loro ex colleghi Europe. – E
allora? – prova a prendere coraggio Luna, riuscendo a far salire il tono di
voce – Cosa significa tutto questo? – Beh... – cerca di prendere
tempo il misterioso signore dagli occhi azzurri – Mi servivano
i cinque Europe al completo. Missione riuscita, non
trovate? La ragazza prova a lanciare
uno sguardo a Mic e a John,
che però evitano accuratamente di guardarla. “Che
caspita sta succedendo? Come hanno fatto Nat e Connor a eludere la sorveglianza
degli uomini di mio fratello? Possibile che anche questo rapimento sia frutto
di una strategia studiata da Brando? E perché non mi ha
detto nulla?”. – Credo di intuire i suoi
pensieri, signorina Luna, meglio nota come fidanzata di Tempest!
– scoppia a ridere l’uomo che sembra essere uno dei capi dell’organizzazione. – E daje! – commenta Joey sottovoce
rivolgendosi all’amico Norum – Ma a chi diavolo è venuta l’idea di questo finto
fidanzamento? E a cosa serve, poi? Adesso provo io a
studiare la storia di una traumatica rottura dove io lascio lei, ovviamente,
e con soddisfazione pure! Poi vediamo come rido io!!! – Ma
smettila! – esclama esasperato l’amico chitarrista, mentre cerca di non
perdere neppure una parola del dialogo in corso tra Luna e l’elegante
signore. – E
cosa vuole, lei, dagli Europe? – sta domandando la
ragazza. – La prima cosa a cui aspiro è “The final countdown”, la vostra canzone. – E
invece di rapirci e mettere in scena tutta questa pantomima, non faceva prima
a chiedercela formalmente? – interviene Ian
– Magari avremmo anche potuto trovare un accordo, chissà! – Non mi interessa
la canzone per un evento particolare... io voglio i diritti di questa
canzone, voglio poterli sfruttare a mio piacimento! È una
delle canzoni più famose del mondo, ne siete consapevoli? – E
certo... l’ho scritta io! – risponde Joey
d’impulso, beccandosi una gomitata da Norum. – Va bene, va
bene, scusami! L’assolo di chitarra è opera tua, va
bene! – Finiscila, Joey! Questo tizio fa sul serio, se non l’hai capito! – E
faccio sul serio anch’io! Spiegami perché mai dovrei cedere una mia creatura
a questo tizio, che non so nemmeno come si chiama!!! – Se il problema è solo questo lo risolviamo subito: sono Arthur
Bentham, titolare della Bentham’s
record! – Bentham’s record? La casa discografica Bentham’s è sua? – sgrana gli occhi Luna. – L’aveva fondata mio padre
alla fine degli anni Sessanta, quando la musica cominciava a
uscire fuori dagli schemi classici e cominciava a diventare un vero e proprio
business! – La conosco! – esclama Luna
in contemporanea a Joey
che dice sottovoce: – Mai sentita nominare! – È una casa discografica
rispettabilissima. So che nel corso degli anni Settanta e Ottanta ha immesso
sul mercato britannico prodotti di una certa qualità... – Già, però una cosa è
mancata a mio padre: il grosso boom, un successo planetario che portasse – Arthur
Bentham... ho già sentito parlare di lei! –
interviene Mic all’improvviso – Lei è subentrato a suo padre due anni fa, dopo la sua prematura
scomparsa. Ricordo che ero stato coinvolto in un progetto
musicale che sarebbe stato curato da suo padre in persona... poi quel brutto
infarto e... è stato lei, successivamente, a bloccare quel progetto a
cui suo padre teneva in modo particolare. Perché
l’ha fatto? – Mio padre era un vero e
proprio idealista... amava la musica in maniera sviscerale e si batteva
contro tutti per portare in giro la qualità...
lottava pure contro le leggi del mercato che come ben sapete tende a tenere
fuori un certo tipo di musica. Ma il suo più grande
desiderio era quello di realizzare un boom mondiale con le sue produzioni.
Sul letto di morte gli ho giurato di realizzare io questo suo sogno... per
farlo, però, dovevo giustamente bloccare tutti i
progetti che ci avrebbero comportato spese consistenti senza la certezza di
un ritorno economico di una certa portata... e il progetto nel quale era
stato coinvolto lei, Mr Michaeli,
non avrebbe dato i risultati sperati in fatto di numeri. – La musica deve essere prima
di tutto frutto di emozione e passione! – commenta Mic senza peli sulla lingua – Se lei la vede come un
mezzo per fare soldi e basta, non arriverà molto lontano! Suo padre sì che
era un vero uomo di successo, altrochè... se non altro perché ha avuto il
coraggio di vivere per le sue passioni e di portarle avanti a dispetto di
tutto e di tutti! – Questi sono solo ideali! –
sorride Arthur Bentham
davanti alla foga con cui Mic pronuncia le sue
parole – E non si diventa grandi parlando di ideali...
siamo alle soglie del 2000 e il successo, oggi, si misura in soldoni, è inutile fingere il contrario! Io ho preso il posto di mio padre alla presidenza della Bentham’s record e sono più che intenzionato a farla
diventare la numero uno del mondo! E avrò bisogno
della vostra collaborazione, per questo! – Io non mi presterò a infangare la memoria di suo padre in un affare sporco
come questo! – esclama Mic senza tanti giri di
parole – E soprattutto non ho la minima intenzione di vendermi a uno come lei! |
Secret Society Europe (2006)
Ascolta le anteprime dei pezzi dal sito ufficiale degli
Europe e acquista gli mp3
>> Lasciati contagiare dalla forza degli Europe dal vivo. Vieni a vederli nei due concerti live
che la band terrà in Italia a luglio 2008 23 luglio a Piazzola
sul Brenta (PD) con i Whitesnake >> |
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Start
From The Dark
Ascolta le anteprime dei pezzi Il rivoluzionario CD che segna il
ritorno degli Europe sulla scena internazionale del
rock. Un album
bellissimo, che gli Europe hanno
realizzato in quaranta giorni. Si sente dentro tutta la spontaneità, il cuore
e l’anima di questi inimitabili ragazzi, pronti a tornare con una carica
incredibile, con la maturità delle esperienze accumulate in tanti anni di
progetti da solisti e di collaborazioni con altre band.
L’entusiasmo è incredibile, si sente in ogni singola
nota e in ogni singola parola. Lo stile si discosta parecchio dalla musica
rock/pop che i fans
storici erano abituati ad ascoltare: START FROM THE DARK segna un chiaro
ritorno alle origini, una musicalità più vicina agli Europe
di “Wings Of Tomorrow”
con un occhio puntato al futuro. Una scommessa vinta. |
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Il primo
romanzo di Sonia Roccazzella |