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The
Secret Society |
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Joey Tempest voce |
John Leven basso |
Mic Michaeli tastiere |
Ian Haugland batteria |
John Norum chitarra |
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The Secret Society è una storia a puntate ambientata nel 1998
che ha per protagonisti i 5 componenti della leggendaria band degli Europe. A sei anni dallo scioglimento della band,
ritroviamo i cinque ragazzi in lotta contro un’organizzazione segreta che
mira a impossessarsi con mezzi illeciti dei diritti delle canzoni più famose
del mondo, tra le quali c’è anche la loro celeberrima The Final Countdown. Tra buonumore, azione, equivoci e colpi di scena, diamo il via
a questa simpatica storia che nasce per intrattenere e far rimanere col fiato
sospeso tutti i fans della band e tutti gli
appassionati di musica e di avventure. Tutti gli eventi narrati sono frutto di pura fantasia; tutti i
nomi e i personaggi della storia sono inventati. Gli unici nomi reali sono quelli dei cinque componenti della
band e dei loro album. Ringrazio Annah e Laura Costa dell’ESC, il management e gli
stessi Europe
per il consenso a utilizzare i loro nomi. |
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di Sonia Roccazzella - http://www.europeinitaly.com - rocsonia@europeinitaly.com |
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1a Puntata - on line
dal 12/04/2008 - pagina 1 Sabato 12 settembre 1998. Il Palasport di Milano è gremito
di gente. Ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte d’Italia si sono dati appuntamento per assistere a un grande evento:
l’ultimo concerto italiano dell’Azalea Place*
tour di Joey Tempest. I biglietti sono andati esauriti
nel giro di pochissimi giorni; persino una delle più importanti reti
televisive italiane ha chiesto e ottenuto i diritti
per trasmettere l’evento in diretta televisiva. Un boato assordante accoglie
l’ingresso dell’attesissimo cantante sul palco, dove hanno già preso posto i suoi cinque musicisti e le tre coriste. Joey non ha più i capelli lunghi e ricci dei tempi in cui militava nella mitica band degli Europe:
i capelli sono adesso lisci, lunghi appena sul collo, di un colore castano
chiaro. L’abbigliamento è essenziale: t-shirt scura, jeans neri, scarpe da
ginnastica. Un bel contrasto in confronto agli indumenti e accessori
ricercati che avevano contribuito a etichettarlo
come uomo immagine di una delle più rappresentative band di fine anni
Ottanta, quando il look diventava assoluto protagonista sul palco insieme
alla musica. Lo sguardo, però, è rimasto quello
di sempre: due splendidi occhi di un colore misto tra il blu e il grigio, che
ci fanno pensare a un mare d’inverno, glaciale e
affascinante al tempo stesso; due occhi che riescono ad ammaliare e al tempo
stesso a paralizzare chiunque abbia il coraggio di lanciargli un’occhiata. Anche il carisma è quello di sempre:
messe da parte le note rock-metal che lo hanno accompagnato da sempre, fin da quando nei primi anni Ottanta ha iniziato a suonare a
livello professionistico, dal palco continua a coinvolgere tutto il pubblico
con un nuovo stile musicale, che prende ispirazione un po’ dalla musica del
nord Europa, un po’ dal rock americano, un po’ dallo stile romantic tipico dei cantautori inglesi, per un risultato
tutto personale che riesce a conquistare chiunque abbia un amore sconfinato
per la buona musica, quella che nasce per catturare anima e cuore. Persino il gruppo di fotografi
situati tra il palco e le transenne dietro cui urlano e scalpitano i fans, sono rapiti dall’energia che il bravo cantante
riesce a trasmettere, tanto da intrattenersi qualche minuto in più di quello
concesso, sia per scattare foto, sia per lasciarsi andare a qualche
gorgheggio e passo di danza al ritmo di quelle note. – Cribbio! – commenta una giovane
giornalista, scesa davanti alle transenne accanto al suo collega fotografo –
Temo proprio che durante l’intervista di più tardi, la prima cosa che gli
domanderò sarà il suo segreto per rimanere sempre così bello e affascinante!
Ha già 35 anni suonati e sembra quasi più giovane di me che ne ho appena
compiuti 28! Ma come diavolo fa? L’amico fotografo sposta
finalmente gli occhi dalla macchina fotografica per rivolgerli alla collega.
Scuote la testa fingendosi rassegnato mentre esclama: – Luna, Luna... non cambi mai, tu,
eh? Se cerchi un modo per farti mandare subito a quel paese, fagli pure questa
domanda, d’accordo! Ma se ti è rimasto un briciolo di lucidità per ricordarti
che la tua missione di stasera è portare a casa un bell’articolo
e una bella intervista di Joey Tempest,
direi che sarebbe meglio seguire per bene il concerto e studiare delle
domande serie che riguardano la sua musica! Luna si lascia scappare una
risatina ironica, mentre lascia vagare lo sguardo sul numeroso pubblico
intervenuto e sul resto dei fotografi e colleghi giornalisti che affollano
l’area a loro riservata. I fans sono entusiasti e
cantano a squarciagola ogni canzone del loro idolo, dimostrando di conoscere
alla perfezione parole e note. I fotografi sono i soliti rappresentanti delle
maggiori testate giornalistiche che si occupano di musica e spettacolo a
livello nazionale, più qualche rappresentante di giornali e televisioni
locali. Un ragazzo altissimo, robusto,
biondo, con un paio di occhiali neri sul naso cattura l’attenzione della
ragazza. – Ehy
Diego, guarda quel tipo! Non è uno dei soliti fotografi, quello! – Sarà un nuovo free lance! – commenta distratto il suo amico, intento a
catturare una posa di Tempest – Ogni tanto ne
spunta qualcuno, lo sai! – Sì, ma guarda come s’è conciato,
questo: vestito grigio di alta sartoria, camicia scura, cravatta di seta e
occhiali da sole! Non è certo il look adatto a un fotografo che viene mandato
a scattare foto all’interno di un Palasport! Diego guarda attentamente il
ragazzone oggetto delle attenzioni di Luna, prima di guardare in faccia la
sua amica ed esclamare: – Ah, già... quasi dimenticavo che
hai iniziato la tua carriera di giornalista occupandoti di moda! Solo che ora
ti occupi di musica e dovresti smetterla con la mania di giudicare le persone
in base all’abbigliamento, anche perché... Parole al vento. Diego si interrompe
da solo non appena si accorge che Luna non è più accanto a lui. Gli ci vuole
un po’ prima di riuscire a scorgerla qualche metro più in là, accanto
all’omone con gli occhiali da sole che l’ha tanto incuriosita. – Oh Signore, ma perché? – si
lamenta il ragazzo alzando gli occhi al cielo – Perché Luna ha la mania di
giocare al piccolo detective invece di impegnarsi seriamente per diventare
una buona giornalista? *** |
Secret Society Europe (2006)
Ascolta le anteprime dei pezzi dal sito ufficiale degli
Europe e acquista gli mp3
>> Lasciati contagiare dalla forza degli Europe dal vivo. Vieni a vederli nei due concerti live
che la band terrà in Italia a luglio 2008 23 luglio a
Piazzola sul Brenta (PD) con i Whitesnake >> |
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Azalea Place Joey Tempest
(1997)
Ascolta le anteprime dei pezzi Un bellissimo album, ben recensito
dagli esperti del settore, con 12 pezzi che presentano una composizione e
un’interpretazione di alta qualità. Uno stile
personale, che sembra prendere ispirazione un po’ dalla musica del nord Europa, un po’ dal rock americano, un po’ dallo stile
romantic dei cantautori inglesi. Un risultato
brillante, che pone questo album ai primissimi posti
nella classifica dei miei album preferiti. |
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