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ISBN: 978-88-6223-217-3
- The Boopen Editore 157 pagine - € 12,00 |
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Ecco un piccolo estratto dal
capitolo 3 |
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Samantha è arrivata in ufficio alle 16:00
in punto, puntuale come sempre, tanto da meritare un complimento per la
solerzia da parte di Camilla. C’è poco lavoro questo pomeriggio. Ciò le
dà la possibilità di svolgerlo con tutta la calma e meticolosità che vuole,
senza dover
sopportare continuamente gli inviti di Gianna a chiacchierare. Sono le 17:10 quando il suo lavoro di
compilazione degli ordini da trasmettere al reparto spedizioni viene
interrotto da una telefonata. – Ufficio vendite Smeller,
buonasera. – Buonasera. Potrei parlare con la signorina Samantha Cavalese? – Sì, sono io! – risponde pronta Samantha, senza tuttavia riconoscere
la voce maschile che le sta parlando – Con chi ho il piacere di parlare? Convinta di avere a che fare con un cliente, la ragazza resta
visibilmente sorpresa nel sentire il ragazzo dall’altro capo del filo
presentarsi: – Sono Sebastian! Come stai? È da tanto
tempo che non ci vediamo! – Tanto tempo? – non può evitare di ironizzare Samantha non appena
ritrova la voce per parlare – Sebastian, è passata
solo una settimana dall’ultima volta che ci siamo visti! – Troppo, per me! – ribadisce convinto il
ragazzo – Se non ci vediamo stasera sento che diventerò pazzo! Verrai al
cinema con noi, vero? – Mi dispiace, mi sa che diventerai pazzo, allora! – scoppia a
ridere lei. – Ma Samantha, sei crudele! Non puoi
dirmelo così!!! Dimmi la verità: ti devi vedere con
un uomo, vero? – No, ho solo voglia di andare a letto presto stasera. Altrimenti domani avrò seri problemi ad alzarmi! – È davvero un peccato! E quanto tempo dovrei
aspettare, ancora, prima di rivederti? Samantha esita un attimo prima di
chiedergli con un filo di ironia: – Ma è proprio così importante, per te,
rivedermi? – Più di quanto tu possa immaginare. Anzi, sai perché
ho telefonato? – Probabilmente perché sapevi che Gianna era fuori con Patrizia, e
quindi io rimanevo da sola in ufficio! – si lascia scappare con una
spontaneità che sorprende anche lei. Sebastian ride. – No, il motivo è un altro! Non mi crederai, ma durante la mia
siesta pomeridiana stavo sognando di te. – Davvero? – Samantha si scopre emozionata e incuriosita da questa
rivelazione. – Mi dispiacerebbe sembrarti troppo... come dire?...
precipitoso, ma stavo sognando di fare l’amore con te! (…) |
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