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ISBN: 978-88-6223-217-3
- The Boopen Editore 157 pagine - € 12,00 |
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Ecco un piccolo estratto dal
capitolo 2 |
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Il mese di novembre non è certo quello che ci vuole per riaccendere
l’entusiasmo in un’apatica Samantha, spenta e fredda come i paesaggi tipici dell’autunno,
col cuore di un grigiore vagamente simile al colore del cielo che la ragazza
sta fissando adesso attraverso la finestra. Lo squillo del telefono rompe il pesante silenzio nel piccolo
appartamento in cui vive da sola, al secondo piano di
un palazzo al centro della città. Con tutta la calma che può, si dirige in camera da letto a
rispondere, certa di sentire al telefono la voce di Gianna, con i dettagli
dell’ultimo sabato sera trascorso in compagnia del suo gruppo di amici, tra i quali spicca un certo Manuele Tudisco, per il quale Gianna ha una cotta che dura ormai
da cinque mesi, e un certo Massimo, fratello di Manuele, cotto e stracotto di
lei. – Pronto? – Samantha, sei tu? La voce, non certo di Gianna, le provoca un’insolita accelerazione
dei battiti cardiaci, privandola per un attimo della capacità di parlare. – Sono Mauro, Samantha. Sei ancora lì? Con una forte emozione che lascia trasparire chiaramente, ma
involontariamente, dal tremore della voce, la ragazza riesce finalmente a
rispondere: – Sì, sono qui. Scusa, ma non mi aspettavo certo una tua
telefonata! Nel pronunciare ciò si dà mentalmente della stupida: con le sue
parole, ben diverse dalle varie “Gran figlio di...”, “Come osi farti sentire
di nuovo?” e “Brutta faccia di...” che meditava di rivolgergli nell’ipotesi che Mauro si
rifacesse ancora vivo, ha praticamente invitato il ragazzo ad andare avanti
nell'esposizione del motivo per cui ha telefonato. – Avevo una gran voglia di sentire la tua voce! Oggi è il 19
novembre... sarebbe stato l’undicesimo mese che
stavamo insieme... Il tono nostalgico con cui il ragazzo vuole ricordare a Samantha la
data del 19 gennaio, il giorno in cui è nato il loro amore, invece di
intenerirla contribuisce ad accendere, finalmente, una gran rabbia in lei. – “Sarebbe stato”, l’hai detto! – non può
evitare di rispondergli lei con sarcasmo – Ma se invece di pensare ai nostri
ipotetici undici mesi insieme, pensassi ai tuoi reali due mesi di matrimonio
con Camilla, non sarebbe meglio per tutti? – Non parlarmi così, ti prego! Mi manchi
terribilmente, lo sai! Con Camilla non è la stessa cosa! – Mi pare che l’anello che porti al dito ti leghi a lei, non a
me... – Lo so, però... lasciami spiegare una volta per
tutte... – tenta di prendere la parola un ormai sconfitto Mauro,
mentre Samantha continua imperterrita a parlare, splendidamente ispirata: – Perciò puoi anche risparmiarti queste
smancerie nei miei confronti! Anzi, perché non le ricicli
più tardi per la tua signora? Sicuramente saprà apprezzarle molto meglio di
me! – Hai finito o hai altro da aggiungere? – tenta di mantenersi calmo
uno spazientito Mauro, lasciando chiaramente intendere che lui avrebbe
qualcosa da dirle. – No, devo ancora fare una cosa! – gli si rivolge minacciosa lei,
lasciando intendere chissacché. – Questo! – esclama con rabbia, prima di sbattergli con decisione
il telefono in faccia. La ragazza non ha neanche dieci secondi per lasciare sbollire la
rabbia che il telefono riprende a suonare. – Che altro vuoi, ancora, imbecille? –
stavolta Samantha è davvero fuori di sé, tanto da far esitare per un attimo
l’individuo all’altro capo del filo. – Ehm... Samantha sono io, Gianna! Ce l’hai con me, o mi hai scambiata per qualcun
altro? – Oh Gianna, perdonami! – un profondo imbarazzo ha ora lasciato
posto alla rabbia – Pensavo fosse ancora Ma... La ragazza si morde il labbro, interrompendosi di colpo. – Ma... chi? – si incuriosisce
Gianna. – Matteo! – risponde Samantha dopo un attimo di esitazione,
inventando tutto di sana pianta – Un tizio che mi fa una corte serrata da un
sacco di tempo! – Lo conosco? – Non credo. Ti garantisco, comunque, che
non mi interessa per niente. Ma vai a farglielo
capire! – Beh, se continui ad accoglierlo al telefono dandogli
dell’imbecille, vedrai che prima o poi capirà che è
giunto il momento di farsi da parte! Samantha alza gli occhi al cielo in una smorfia: è così facile
ingannare l’ingenua Gianna! Del resto lei è sempre così occupata a
coinvolgere chiunque nelle sue vicende sentimentali, che non le passa neanche
per la testa l’idea che qualcuno voglia conservare
nel proprio cuore le delusioni per una storia d’amore appena finita. – Ci sono novità interessantissime! – riprende Gianna – Scommetto
che muori dalla voglia di sentirle! (…) |
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